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Bonus ristrutturazioni 2019

 
Prorogati al 31 dicembre 2019 il bonus ristrutturazioni. Confermata al 2021 la scadenza del sisma bonus.

Premessa

Anche per il  2019 i lavori di ristrutturazione e di  riqualificazione energetica degli immobili esistenti rappresenteranno, un importante volano per la ripresa del settore edile, interessando contemporaneamente  imprese di costruzione, artigiani, tecnici e produttori di materiali  su tutto il territorio nazionale.


Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa al 31 dicembre senza modifiche rilevanti rispetto al 2018. La novità più importante, già in vigore dallo scorso novembre, è costituita da l’obbligo di trasmissione all’ENEA dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione comportanti risparmio energetico e/o utilizzo di energie rinnovabili. La trasmissione potrà essere fatta utilizzando il portale ENEA raggiungibile al seguente link: https://ristrutturazioni2018.enea.it/ .

Resta fissato al 31 dicembre 2021, invece, il termine ultimo per l’ultimazione degli interventi di adeguamento sismico sugli edifici che volessero usufruire delle detrazioni relative al Sisma bonus.
Non essendo subentrate importanti variazioni rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018, di seguito vogliamo schematizzare, in semplici tabelle, tutte le detrazioni in vigore per il 2019.

Informazioni di base di validità generale


Chi può usufruirne  Tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.
Quale titolo sull'immobile deve avere chi richiede il bonus
  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Locatari o comodatari;
  • Soci di cooperative divise e indivise;
  • Imprenditori individuali, per immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Inoltre , nel caso di un immobile per il quale è stato stipulato un contratto preliminare di vendita /compromesso,   chi ha   comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

  • È stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • Esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • È stato regolarmente registrato il compromesso.

Nel caso di lavori di ristrutturazione eseguiti in conto proprio (ovvero senza fare ricorso a imprese edili o artigiani), l’agevolazione fiscale riguarderà le spese sostenute e rendicontate per l’acquisto dei materiali.

Come effettuare i pagamenti dei lavori eseguiti

Bonifico bancario o postale, contenente le seguenti  specifiche:

  • Causale: “ Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del DPR 917/1986”;
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nel caso il beneficiario della detrazione avesse usufruito di finanziamenti , la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico le lavorazioni, seguendo tutte le indicazioni sopra riportate (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) . Il titolare dovrà conservare la ricevuta del bonifico.
Per Bonus mobili e Bonus Verde si rimanda alle tabelle di dettaglio.

Come verrà erogato il rimborso

Il rimborso IRPEF riconosciuto sarà erogato annualmente in 10 rate di uguale importo.

Oltre le spese relative alle lavorazioni quali ulteriori spese sono detraibili

Spese sostenute per:

  • La progettazione e le altre prestazioni professionali connesse e richieste dal tipo di intervento;
  • L’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • Gli oneri di urbanizzazione;
  • Il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Per l’imposta sul valore aggiunto;
  • Per l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori.

 

Informazioni specifiche per tipologia di detrazione
Bonus ristrutturazione 2019

Tipologia di lavorazioni ammesse
Interventi su parti comuni di edifici residenziali (condomini) Interventi su SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI RESIDENZIALI di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze
Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del DPR 380/2001); Lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del DPR 380/2001).


Detrazione fiscale dall'IRPEF  50%
Importo massimo delle lavorazioni detraibili  € 96.000
 Obblighi di comunicazione ENEA  Nessuno

 

Bonus mobili 2019 (riconosciuto solo insieme al bonus ristrutturazione)

Tipologia di spese ammesse (da cumulare alle spese del bonus ristrutturazione)
Spese collegate a bonus ristrutturazione su parti comuni di edifici residenziali (condomini) Spese collegate a bonus ristrutturazione su SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI RESIDENZIALI di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze
  • Arredi condominio quali guardiole, arredi per ingressi, arredi per appartamento del portiere, ecc.
  • Mobili;
  • Grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni);
  • Arredi: come ad esempio letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, arredo bagno, comodini, divani, poltrone, materassi, illuminazione in quanto costituiscono un necessario completamento dell’arredo.

 

Detrazione fiscale dall'IRPEF 50%
Importo massimo delle spese detraibili € 10.000
Obblighi di comunicazione ENEA E’ necessario inviare all’ENEA i dati relativi alla classe energetica e alla potenza elettrica assorbita da forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici. Il portale ENEA è raggiungibile al seguente link: https://ristrutturazioni2018.enea.it/ .
Pagamenti

Da effettuare mediante bonifico parlante, ovvero un bonifico ordinario completo di:

  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Numero di P. IVA o C.F. del venditore;
  • Data di effettuazione della spesa;
  • Causale di versamento: indicante l'apposita dicitura che identifica il tipo d bonus per cui spetta l'agevolazione fiscale sull'acquisto.

 

Bonus verde 2019

Tipologia di spese ammesse
Spese effettuate su giardini, giardini storici, balconi e terrazzi comuni di edifici residenziali (condomini) Spese effettuate su giardini, giardini storici, balconi e terrazzi di SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI RESIDENZIALI
  • Spese per il rifacimento di impianti di irrigazione;
  • Spese per la sostituzione di una siepe;
  • Spese per le grandi potature;
  • Spese per la fornitura di piante o arbusti;
  • Spese di riqualificazione di prati;
  • Spese per lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati (in attesa di conferma ufficiale).

 

Detrazione fiscale dall'IRPEF 36%
Importo massimo delle spese detraibili € 5.000
Pagamenti

Da effettuare mediante:

  • Bonifico parlante e/o bonifico ordinario;
  • Assegni;
  • Bancomat;
  • Carte di credito.

 

Sisma Bonus

Novità 2019
La detrazione fiscale sisma bonus , che spetta dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2021, potrebbe subire un'importante modifica. Infatti è stata proposta una detrazione 100% per la diagnosi sismica degli edifici. Inoltre, è stato unito l'Ecobonus al sisma bonus in modo che i condomini possano avere un unico cantiere lavori.

Informazioni specifiche (invariate rispetto al 2018)
La detrazione fiscale sisma bonus si rivolge anche alle società/imprese che vogliono eseguire interventi su capannoni e immobili utilizzati per la propria attività.

Tipologia di lavorazioni ammesse
Interventi di messe in sicurezza antisismica su parti comuni di edifici residenziali (condomini) situati in zona sismica 1,2 e 3 (ex OPCM 3274/2003). Interventi di messa in sicurezza antisismica su SINGOLE UNITÀ IMMOBILIARI RESIDENZIALI e/o UNITA’ PRODUTTIVA situati in zona sismica 1, 2 e 3 (ex OPCM 3274/2003).
  • Interventi di messa in sicurezza antisismica miranti alla riduzione della classe di rischio sismico dell’edificio;
  • Interventi di demolizione e ricostruzione con mantenimento della volumetria dell’edificio preesistente (eventuali ampliamenti danno diritto alla detrazione soltanto nel caso in cui l’ampliamento sia connesso a innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica);
  • Interventi di demolizione e ricostruzione con mantenimento della sagoma preesistente, nel caso di immobili soggetti a vincolo (D.L. n.42/2004).

 

Detrazione fiscale dall'IRPEF/IRES
Condomini (interventi parti comuni) Singole unità immobiliari residenziali e/o unità produttiva
  • 50%: per interventi di miglioramento sismico senza riduzione di classe di rischio sismico per l’edificio;
  • 75%: per interventi di miglioramento sismico con riduzione di una classe di rischio sismico per l’edificio;
  • 85%: per interventi di miglioramento sismico con riduzione di due classi di rischio sismico per l’edificio;
  • 50%: per interventi di miglioramento sismico senza riduzione di classe di rischio sismico per l’edificio;
  • 70%: per interventi di miglioramento sismico con riduzione di una classe di rischio sismico per l’edificio;
  • 80%: per interventi di miglioramento sismico con riduzione di due classi di rischio sismico per l’edificio;
Importo massimo delle spese detraibili € 96.000
Pagamenti  Da effettuare mediante bonifici di pagamento, contenti nella causale il richiamo normativo che dà diritto alla detrazione d’imposta.

 

Link utili: 
Agenzia delle entrate - Agevolazioni fiscali: ENEA - portale trasmissione dati: https://ristrutturazioni2018.enea.it/ .

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